Mal di… linea? Serve un’attenta diagnosi

Autore: Daniele Gallina

"La linea non funziona"

I tecnici che gestiscono le assistenze si imbattono spesso in questa frase, quando ricevono chiamate o leggono i ticket di assistenza.

Dietro, si celano numerose questioni tecniche, che possono andare da un ritardo del segnale audio durante una chiamata con il VoIP, a una voce alterata, da uno streaming audio/video con continue interruzioni, che impediscono un’importante web-conference a un mancato collegamento con il server remoto che non permette la continuità lavorativa in azienda. Quando succede, il cliente va nel panico e chiama, pronunciando la fatidica frase: “la linea internet non funziona”.

Per chiarire il problema lo invitiamo sempre a spiegarci, a descriverci nel dettaglio cosa accade, qual è il sintomo. Dobbiamo saperlo per iniziare la nostra analisi: ed ecco che le problematiche che emergono, moltissime volte sono proprio quelle sopra citate.

Questi inconvenienti tecnici sono piuttosto frequenti. Noi per garantire un lavoro tempestivo, prima di intervenire, abbiamo bisogno di sapere cosa si nasconde dietro a quegli inconvenienti. Un medico opera o ti prescrive medicine prima di effettuare una diagnosi completa e accurata? A meno che tu non abbia a che fare con l’allegro chirurgo, ciò non succede. Anche noi, medici della rete, dobbiamo analizzare la questione per effettuare una diagnosi che ci permetta di operare e intervenire efficacemente.

Spesso grazie a un’ottima diagnosi, possiamo arrivare a trovare la soluzione con interventi non invasivi e permettere un più rapido recupero del paziente, ops... della connessione. La linea si può “far funzionare” in pochi minuti, senza infatti dover ricorrere a interventi in loco o a complicate riprogrammazioni: il cliente è contento perché può tornare in men che non si dica all’operatività ordinaria e siamo soddisfatti anche noi, perché, risparmiando molto tempo, contribuiamo a costruire un rapporto ancora più solido con lui, dimostrando la nostra efficienza. E pensare che per ottenere tutto ciò è sufficiente un’analisi fatta ad hoc.

I nostri tecnici, così come fanno i medici, si aggiornano costantemente e si dotano di strumenti all’avanguardia per permettere analisi sempre più approfondite che garantiscono nel tempo “cure” più rapide ed efficaci.

 

I metodi “artigianali”

Per le analisi approfondite che ti aiutano veramente a capire cosa si nasconde dietro alla linea che non funziona, è importante rivolgersi a professionisti del settore. Certo ci sono altri metodi, forse più semplici e alla portata di tutti, che possono darci un’idea della problematica. Questi però non ti danno un quadro completo, per poter arrivare alla soluzione finale in breve tempo.

Uno dei metodi più utilizzati è la verifica del ping tramite il prompt dei comandi di Windows. Il ping è il tempo, espresso in millisecondi, impiegato da uno o più pacchetti di dati a raggiungere un dispositivo di rete e a ritornare indietro all'origine. Solitamente per effettuare questa rapida analisi si utilizza il server Google come dispositivo di rete da raggiungere. Questo strumento è piuttosto limitato perché non mette sotto sforzo la rete e invia solamente 4 pacchetti di dati, un numero davvero esiguo se vogliamo un’analisi fatta bene.

Certo, se il ping sarà molto elevato, sopra i 300-400 millisecondi e se uno o più pacchetti di dati si perderanno durante il percorso, identificheremo il problema per cui le connessioni ai server remoti saltano, le webconference sono disturbate e la continuità lavorativa va a farsi benedire, ma non sapremo con certezza cosa provochi la perdita di tali pacchetti e/o un ping molto alto. Sono necessarie più variabili, ed ecco che arriva in soccorso il tracert, un’altra utility del prompt dei comandi, che ci consente di tracciare i pacchetti. In questo modo possiamo vedere in che punto del percorso c’è la falla, ovvero in che passaggio il valore del ping risulta molto elevato e dove potrebbe esserci stata un’eventuale perdita di pacchetti di dati. Con il tracert aggiungiamo un tassello alla nostra analisi, ma siamo comunque ben lontani dallo scorgere la luce in fondo al tunnel.

Infatti, se lamenti un forte mal di pancia, vorresti finire nelle mani di un medico che elabora una diagnosi completa, semplicemente dopo averti chiesto cos’hai mangiato? Certo, può essere d’aiuto, ma aprirebbe la strada a un ventaglio di ipotesi tutte da valutare, che richiedono indagini diagnostiche approfondite. Ecco perché analizzare il ping e il percorso di quattro pacchetti di dati, può in qualche modo aiutarci, ma non è assolutamente sufficiente.

Una buona analisi, per un’accurata diagnosi… e una rapida soluzione

Ci sono diversi strumenti di analisi molto più utili e precisi, che analizzano altre variabili oltre al ping e al percorso di quattro pacchetti di dati. Noi, ad esempio utilizziamo questo software di monitoraggio: https://www.it.paessler.com/prtg.

Tale software è in grado di “stressare” la linea e trovare le criticità, analizzando tutte le variabili all’interno della connessione in modo approfondito.

Per analizzare il ping manda migliaia pacchetti molto ravvicinati per un periodo di tempo di “x” secondi, poi ripete il test, in questo modo il software ha la possibilità di verificare perdite di “pacchetti contigui” o meno che hanno conseguenze sulla qualità del VoIP e dello streaming live.

Oltre a un’analisi più approfondita del ping e del percorso di migliaia di pacchetti di dati, il software ci consente di esaminare in tempo reale la saturazione della banda sia in download che in upload e di incrociare i dati con il monitoraggio precedente. Se il momento in cui avviene l’innalzamento del ping e la perdita dei pacchetti di dati coincide con il momento in cui la banda in download e/o upload è satura, abbiamo capito il motivo per cui il valore del ping si alza e alcuni pacchetti di dati si perdono per strada e possiamo finalmente intervenire.

La tua linea, per la quale hai investito un bel gruzzoletto è performante e altamente capacitiva e pensi di essere immune a qualsiasi inconveniente di connessione? Ti fermiamo subito, spiegandoti che una saturazione di banda, con la perdita di pacchetti, può capitarti anche con una linea FTTH a 100 Mbit/s simmetrici garantiti al 100%. In un’azienda strutturata avvengono continuamente grandi spostamenti di dati e una saturazione di banda è un’eventualità a cui dover far fronte. Per questo per la tua connessione è fondamentale rivolgersi a dei professionisti in continuo aggiornamento come Connetical. Dopo un’attenta analisi e diagnosi, sappiamo trovare una soluzione per assicurarti una rapida ripresa del lavoro e prevenire episodi di interruzione di connessione, garantendoti la continuità lavorativa che necessiti per portare avanti con successo il tuo business.

Nel caso la linea sia perfetta ma vi sia un elevato utilizzo di banda che non può essere ridotto per motivi lavorativi, ricorriamo all’instradamento di un determinato traffico su una linea secondaria, oppure configuriamo un QoS (Quality of Service) sulla stessa linea, per dare priorità al traffico real time o comunque “sensibile”. Una soluzione veloce, che senza un attento monitoraggio della rete può tardare ad arrivare.

E il tuo provider è veramente attento all’analisi per elaborare la diagnosi? Hai avuto esperienze a riguardo o conosci altri strumenti di analisi che vuoi condividere con noi?

Desideri maggiori informazioni su questo argomento?

Stefano e il nostro team di esperti e` a Vostra disposizione. Compila i seguenti campi con la tua richiesta.

Nome

Telefono
E-mail:
Messaggio: