Occhio a non cadere nella rete…delle illusioni

Autore: Daniele Gallina

Molti gestori di telefonia e internet preferiscono considerare i clienti numeri più che un partner

Vincere è sempre una soddisfazione e un traguardo importante. E nei pressi di Venezia, con quella firma sul contratto avevamo portato a casa una vittoria, per noi e per il cliente. Non si trattava solo di un contratto, ma era il certificato di nascita di un rapporto di partnership e di fiducia reciproca.

Prima di porre il sigillo sul contratto, il cliente era titubante perché non siamo un brand famoso che fa pubblicità in TV e solitamente ci si fida maggiormente di un nome conosciuto.

I grandi provider hanno infatti la fiducia di una platea molto ampia, che li considera più affidabili, solo perché ne conosce il nome.

Ma questa considerazione è veritiera?

Vogliamo risponderti raccontando il seguito della storia.

Dopo la firma del contratto, come sempre, ci attiviamo immediatamente. Noi l’affidabilità e la professionalità la dimostriamo sul campo. Abbiamo installato in tempi brevi il ponte radio e poi ci siamo dedicati alla migrazione della fonia. Ma una cosa ci ha presi in contropiede: dopo migliaia di migrazioni sempre riuscite, con una sola eccezione, per la seconda volta non riusciamo a ottenere il rilascio dei numeri da parte del gestore del nostro nuovo cliente. Cos’era successo questa volta?

Un passo indietro

Scopriamo che il vecchio operatore (vecchio anche nei metodi), si era aggrappato al cliente mettendo sul piatto un’offerta vantaggiosa: tecnologia “senza pari” a un prezzo stracciato.

Il cliente infatti ci aveva contattato per chiedere delucidazioni su contratto e disdetta e avevamo già intuito che il motivo non poteva essere un problema tecnico con il ponte radio da 30 Mbit/s simmetrici appena installato!

Cominciamo a chiederci che offerta e soprattutto che tecnologia di connessione fosse stata proposta al cliente.

Noi partiamo sempre da un’attenta analisi della copertura di zona, prima di far sottoscrivere qualsivoglia contratto: la trasparenza e l’onestà sono le fondamenta sulle quali gettare un rapporto di partnership duraturo, dove i vincitori sono due anziché uno.

Offrire ciò che non si può offrire non è nelle nostre corde.
Ma ci sono ancora molti gestori di telefonia e internet che preferiscono considerare i clienti numeri più che un partner con cui collaborare alla crescita del loro business: farebbero davvero carte false per non perderli.

Così abbiamo deciso di andare a fondo della questione e previo appuntamento, ci siamo
recati dal cliente per scoprire cosa si nascondeva sotto quella fantomatica offerta del big operator.

Carte svelate

L’offerta prevedeva una FTTH (1 Gbit/s in download e 300 Mbit/s in upload) a poche decine di euro, per forza era allettante. Ci sembrava davvero strano che nessuno si fosse fatto qualche domanda in merito. La cosa non poteva esserci sfuggita durante l’analisi preventiva fatta prima della firma del contratto. Così, con estrema naturalezza, gli mostriamo la copertura di rete della sua zona utilizzando gli strumenti wholesale che permettono di verificare l’effettiva vendibilità, da parte di un operatore, di un determinato servizio.

Eh… sorpresa!

La zona dell’azienda del cliente non era coperta dalla connettività FTTH. Per noi non era assolutamente una sorpresa, sia chiaro. Siamo collegati a tutti i maggiori fornitori di connettività presenti sul territorio veneto, quindi conosciamo bene i servizi attivabili. E poi, come già evidenziato, avevamo fatto una scrupolosa analisi prima di proporre la nostra offerta al cliente.

L’agente del big operator probabilmente aveva giocato sul fatto che nei grandi centri urbani, Venezia e Mestre, vicini all’area in cui si trova l’impresa, la FTTH fosse realmente disponibile. Tirare per i capelli con l’inganno un cliente che sta per andarsene, non ci sembra assolutamente una tecnica da attuare, prima o
poi i nodi vengono al pettine. Noi crediamo che la fidelizzazione sia un processo costante che prevede la costruzione di un solido rapporto cliente-fornitore. Un fornitore deve avere come obiettivo primario il successo del cliente, se vuole costruire il suo.

Ok, ma come si ottiene?


Prima di tutto con la massima disponibilità e flessibilità che possono sbloccare situazioni tecniche complicate. Poi con un rapporto umano, che mira alla trasparenza, alla chiarezza, all’onestà e crea un’atmosfera di fiducia. La fiducia è alla base di ogni rapporto di business. Questi sono i plus che noi di Connetical mettiamo in gioco. Ci piace instaurare con il cliente un rapporto win-win basato sulla trasparenza, dove entrambi vinciamo. Le illusioni le lasciamo ai prestigiatori. E tu vuoi vincere con noi o cadere nella rete delle illusioni?

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